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Il progetto OBOR e i tentativi di sabotaggio anglo-american-sionisti

OBOR, come probabilmente già saprete sta per “One Belt, One Road Initiative”.

Si tratta, senza troppi giri di parole, del più grande progetto mai varato di investimenti infrastrutturali trans-continentali ed é la maniera con cui la Repubblica Popolare Cinese ha intenzione di affermarsi come potenza mondiale.

Non con una guerra, badate bene, ma con una colossale offerta di mutuo sviluppo e prosperità, rivolta a qualunque partner interessato, con un’attenzione particolare all’Asia Centrale, al Medio Oriente e all’Africa.

Naturalmente un così vasto programma ha i suoi nemici, che noi sappiamo essere i capofila dell’ordine predatorio imperialista angloamericano e sionista, che sono già molto attivi per sabotare nei ‘punti chiave’ questa iniziativa; nell’Asia Sudorientale (Malesia), nell’Asia Centrale e Meridionale Afghanistan, Pachistan), in Medio Oriente (Yemen), ma anche in Africa.

Useranno qualunque cosa: da Maidan e altre simili pseudo-‘rivoluzioni’, ai takfiri wahabiti, ai ronghiya o rohingya, fino al bonzo fallito che si fa chiamare Dalai Lama.

Per questo é bene tenere lo sguardo attento su molti scenari e saperli interpretare e ‘leggere’ correttamente.

 

2 Risposte a “Il progetto OBOR e i tentativi di sabotaggio anglo-american-sionisti”

  1. Giusto! Non ascolto l’audio perché qui in vacanza ho una connessione limitata e devo evitare audio e video… Anche a me sembra davvero un grande progetto che non ci penalizza in quanto italiani ed europei… Anzi avremmo dovuto avviarlo noi… Se pensiamo alla geopolitica del mondo antico Roma era già su questa via, e allora gli scambi esisteva… Mentre la Cina nel corso dei millenni ha mantenuto – mi pare – la sua unità geopolitica, il mondo romano si è frantumato in una miriadi di stati ed entità politiche che nulla hanno saputo fare di meglio che farsi la guerra reciproca e poi dare vita ai secoli del colonialismo che mi sembra cosa assai diversa di quella che era stata la costruzione dell’Impero romano… Ma non vorrei dire sciocchezze perché non mi per nulla chiaro questo punto su cui finora non mi è riuscito di fare i necessari aprofondimenti. L’Impero americano nasce sul genocidio degli indiani d’America e questa resta la sua moralità, la sua spiritualità… Il sostegno degli Usa a Israele ha questo retroterra, ma gli arabi non sono i pellerossa ed oggi possiamo sapere in tempo reale ciò che succede in Siria e in ogni parte del mondo… Il problema è solo di chi ci racconta le cose e come ce le racconta… Se il genocidio degli indiani d’America si è potuto consumare, essendo noi ignari, non è oggi possibile tenerci celato ciò che succede in Palestina, la cui questione palestinese è riassuntva e rappresentativa di ogni altra questione…

    1. Spero che le tue vacanze siano liete e rilassanti!
      Questo audiopost ti “aspetterà” finché non tornerai a disporre di una connessione più efficiente!
      Intanto vedrò di caricare altri contenuti interessanti!
      Ti aspettiamo ritemprato e magari con la voglia di sostenere i nostri sforzi!

I commenti sono chiusi.